Colori in Giardino

Il colore è un elemento di estrema importanza nella progettazione, per fare scelte giuste, occorre tenere presente alcune considerazioni teoriche. La percezione dello spazio muta in base ai colori delle essenze e dei materiali che si decidono di utilizzare.

Nel corso del ‘500, nei giardini classici italiani, l’uso del colore era limitato a tonalità di verde, dal verde cupo del leccio e del bosso al verde brillante degli agrumi nei vasi. Le uniche note che si discostavano dal verde erano date dalle pacciamature bianche e rosse dei parterre e dal colore dei vasi in terracotta. Questo comportava la creazione di spazi rigidi, austeri ma dall’ aspetto molto elegante.

Immagine 1 – Villa Medicea di Castello, Firenze, Colori del giardino all’italiana


Nello scorso secolo la Garden designer Geltrude Jekyll (1853-1932), artista e progettista di giardini, pose grande attenzione sull’uso del colore. Scrisse numerosi libri tra cui “Il giardino dei colori” pubblicato per la prima volta nel 1988, nel quale esponeva la sua teoria dei colori ispirandosi ai contenuti della Legge dei contrasti simultanei di Chevreul (Immagine 2) e Modern Painters di Ruskin. Grazie ai suoi studi approfondì l’uso del colore e dei suoi effetti nell’arte dei giardini (Geltrude Jekyll, 1988).

Il principio del “contrasto simultaneo”, teorizzato da Chevreul, consiste nella calibrazione della luminosità dovuto all’accostamento di due colori complementari; notò inoltre che ogni colore steso su un foglio bianco presentava ai lati un'aura del suo colore complementare, così se si accostano due colori complementari l'aura di uno rafforza quella dell'altro aumentandone la luminosità.

Immagine 2 – Cerchio cromatico, Michel Eugène Chevreul


Basandosi su queste teorie la Jekyll nel suo libro presenta delle descrizioni narrative delle macchie di colori durante le varie stagioni, spiegando con nuove parole le tecniche colturali e i canoni estetici alla base delle sue piantagioni enunciando: “Da molti anni sono arrivata alla conclusione che è molto meglio piantare in lunghe strisce piuttosto che a solide macchie quadrate. Non solo l’effetto è più armonioso e pittorico ma quando i fiori appassiscono e le foglie scompaiono non lasciano grandi spazi vuoti nell’aiuola. La parola pennellata descrive bene l’immagine che io ho in mente e la uso comunemente per descrivere queste piantumazioni a lunghe strisce” (Geltrude Jekyll, 1914).

Immagine 3 - Hestercombe House & Gardens, Regno Unito, bordura di Gertrude Jekyll


Per Goethe Johann Wolfgang (1749-1832), il colore è l’incontro tra la luce e le tenebre, e i colori hanno una corrispondenza profonda con i nostri stati d’animo. Il giallo è il colore che più si avvicina alla luce, mentre il blu è il colore che più si avvicina alle tenebre. Ogni colore quindi provoca un sentimento e una percezione dello spazio diversa. Gli effetti creati con i colori cambiano la prospettiva: la luce e i colori freddi allargano lo spazio, mentre il buio e i colori caldi fanno apparire lo spazio più ristretto; ad esempio, il blu e grigio sembrano più lontani del verde scuro e del rosso. I colori si distinguono in semplici o primari: blu, giallo, rosso; e composti o binari: verde=blu + giallo; arancio= giallo + rosso; violetto= blu + rosso.

Utilizzando la ruota dei colori (immagine 2) come guida è possibile sperimentare come funziona l’unione di certi colori rispetto ad altri, valutare le tonalità, le sfumature, mescolando il colore base con il bianco per creare luminosità o con i grigi ed il nero per creare tonalità più scure. Un colore composto si dice complementare quando l'uno rispetto all'altro si trovano sul lato opposto del cerchio cromatico. Ad esempio il verde è il complementare del rosso, arancio è complementare di blu, violetto è complementare di giallo. L’accostamento di due colori complementari o di due colori primari determina i contrasti. Il contrasto può essere di due tipi: contrasto di colori (colori diversi della stessa intensità), e contrasto di intensità (colore chiaro e colore carico).

Immagine 4 – Contrasto di colori


Ogni volta che una composizione appare priva di energia si vivacizza introducendo colori opposti ovvero colori con piena evidenza di ciascuno. Per esempio il giallo con il viola ed il blu, il rosso sul verde ecc.

Non sempre, però, c’è necessità di ottenere contrasti forti per questo si possono utilizzare armonie: composizioni di colori che sono adiacenti o non lontani nella scala cromatica. Le armonie possono distinguersi in armonia di colori o chiaroscuro (accostamenti di colori uguali con sfumature differenti) e armonia di valori quando si accostano colori differenti non complementari, ma con intensità di brillantezza sensibilmente uguale. L’esempio in questo caso è dato dai colori di fioriture che ruotano attorno a una tinta come il rosso, con l’intersezione di arancioni o di rosa salmone, oppure al blu con violetto, lilla o azzurro (immagine 5).

Immagine 5 – Armonia di colori


Inoltre nella fase di scelta dei colori in giardino bisogna considerare altri fattori quali:

  • Intensità della luce che cambia nell’arco della giornata e nello spazio, influenzando la percezione. Ad esempio un giardino realizzato con i toni pastello (immagine5), alla luce della mattina risulterà tenue, ma completamente sbiadito con la luce intensa. Così, in aree dove prevale il verde scuro e le zone ombrose, i colori caldi, come il giallo, riescono a vivacizzare la zona;
  • Percezioni spaziali variano in base all’utilizzo di colori caldi o freddi. Utilizzando tonalità di colore fredde nella progettazione di piccoli spazi ci aiuta a dilatarli dal punto di vista percettivo, al contrario i colori caldi rendono gli spazi più intimi e raccolti. Utilizzando nuance calde possiamo focalizzare l’attenzione in un determinato punto del giardino;
  • La temperatura. L’utilizzo di colori freddi o caldi non influenza solo la percezione dello spazio ma anche il nostro stato d’animo. Attraverso l’utilizzo di colori freddi, come blu, viola e verde scuro possiamo creare spazi dall’aspetto rilassante, tranquillo, spazi dove sostare per lungo periodo sentendosi ‘protetti’. Al contrario se vogliamo ricreare uno spazio dinamico, effervescente, giocoso, luminoso dovremmo utilizzare colori caldi come rosso, giallo e arancione.

I fattori che influenzano la progettazione di un giardino sono molti e complessi, il colore, come abbiamo visto è uno di questi. Attraverso il colore possiamo creare spazi dall’estremo confort o invivibili, spazi giocosi o rilassanti, spazi intimi o luoghi di ritrovo. Bisogna utilizzare il colore con consapevolezza per creare spazi che soddisfino appieno le nostre esigenze.