Dicotomia.

Festival dei giardini | Pordenone (PD)

Il progetto Dicotomia si sviluppa in un area rettangolare con lati di metri 14x10, andando a delineare piccole scene che sotto la guida del progettista/regista diventano veri e propri momenti recitativi. Il fruitore diventa attore. Seguendo le indicazioni si attraversano ambienti in cui svolgere attività prestabilite.

Le azioni che si svolgono all’interno dell’installazione sono volte a far riflettere sull’incuria nei confronti dell’ambiente. Un taglio trasversale (che simboleggia una ferita nella Natura) attraversa l’intero giardino che è composto da spazi diversi, alcuni con accezione negativa e altri con impronta positiva, redentiva.

Le “stanze” complessivamente sono 4 ed entrando ci si affaccia subito in un cumulo di cartacce che diventano palline da lanciare per fare centro in appositi canestri, di seguito troviamo dei fiori che saranno da raccogliere. A questo punto si incontrano delle piante appese che richiamano la Aokigahara, famosa foresta dei suicidi, ma questa volta non è l’uomo a suicidarsi ma la Natura stremata dalle azioni del genere umano. Qui troviamo il nodo centrale dell’installazione, un cartello che ci fa riflettere, la scritta apposta dice: Pensa, forse non stavi recitando, eri solo te stesso. Da qui in poi inizia il percorso di redenzione. La Natura, come un genitore amorevole, anche se ferita ci riaccoglie tra le sue braccia. Questo pentimento misto a voglia di rimediare si manifesta piantando dei semi in un primo ambiente e scrivendo dei propositi che si intendono perseguire, apponendoli su di un supporto per ispirare anche gli altri, inoltre quest’ultimo ambiente è volto alla socialità e alla riflessione per confrontarsi sul tema trattato lungo tutto il percorso.

Il titolo Dicotomia vuole marcare la divisione netta tra ciò che l’uomo pensa e ciò che fa, nel pensare la madre Terra merita tutto il rispetto, nell’agire solo offese e soprusi. “Abbiamo modificato così radicalmente il nostro ambiente che adesso dobbiamo modificare noi stessi per sopravvivere nell’ambiente nuovo.” Dice Norbert Wiener sottolineando il fatto che siamo arrivati quasi al capolinea. Noi procedendo con una visione più positiva, rispetto al matematico statunitense, credendo fermamente di avere ancora qualche possibilità di salvare il nostro bellissimo pianeta. Il nostro scopo è continuare a denunciare l’avvelenamento e la noncuranza nei confronti della Natura e stimolare tutti ad agire con consapevolezza. Con piccoli gesti possiamo contribuire tutti a migliorare la situazione andando incontro alle esigenze della Natura che tutto sommato ci chiede solo un po’ di amore.

cliente.
Fiera di Pordenone (PD)
partner.
Coplant Vivai Piante
Vivai Pivetta

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